Sostenibilità Digitale? Non c’è un futuro che non possa essere plasmato

Recensione di Gianluigi Zarantonello,  Worldwide Director of Digital Solutions in Valentino 

Ero molto curioso di leggere il libro Sostenibilità Digitale perché quello che l’autore, Stefano Epifani, ha deciso di trattare un tema interessante, strategico e in realtà ancora poco esplorato, quantomeno in Italia.

La domanda stessa di partenza non è così frequente nel dibattito sugli impatti degli strumenti digitali nella società e nel mondo del lavoro: la tecnologia può contribuire a migliorare le nostre vite, diventando strumento di sostenibilità?

Prima di tutto per capire un fenomeno bisogna inquadrarlo, e per questo nel primo capitolo si definisce il concetto di trasformazione digitale, un termine quanto mai abusato oggi!

Stefano Epifani nel libro ne approfondisce sia la più “classica” dimensione di processo che quella più profonda di senso: come scrive l’autore: se la digitalizzazione è una scelta (talvolta obbligata) di un individuo o di una organizzazione orientata a cambiare un comportamento, la trasformazione digitale va molto oltre. Impone alle persone ed alle organizzazioni di riflettere sul senso di ciò che fanno. Per questo la digital transformation è rivoluzione di senso”. 

Il meccanismo narrativo della trattazione per spiegare la trasformazione passa anche attraverso le storie di cinque persone, Valerio, Anna, Alfio, Domenico e Carla. Individui con 5 professioni diverse che a diverso titolo devono fare i conti con l’impatto delle nuove tecnologie che cambiano, e velocemente, sia il modo di lavorare che quello di vivere la quotidianità, in alcuni casi con paura e in altri con speranza e positività.

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